Adoro quest’uomo. Il modo in cui scrive, il suo umorismo e l’impostazione che da al suo libro lo rendono uno dei più apprezzati autori di usabilità che conosca.
Se nel precedente libro, “Don’t Make Me Think“, Steve ci spiegava le basi dell’usabilità attraverso la sua proverbiale saggezza e il suo umorismo, in questo nuovo libro il guru dell’usabilità decide di spiegarci in modo pratico come poter fare test di usability in house con un budget limitato e con tanta creatività.
E’ un libro adatto a tutti, dai webdesigner ai project manager fino ad arrivare ai piccoli imprenditori, grazie al suo stile frizzante ma comprensibile, capace di tenerti incollato per tutto il tempo spiegando con parole semplici l’intero processo alla base di un test d’usabilità.
Il bello del libro (e dell’approccio usato da Steve) è che è divertente da leggere e facile da capire: come dice lui stesso “Non è ingegneria nucleare”, tutti possono cimentarsi nel realizzare un test di usabilità seguendo poche ma importanti accortezze. Le spiegazioni sono basate su un test su un sito, ma con un minimo di elasticità mentale è possibile applicare questi processi anche ad altri prodotti o servizi.
Il libro non è molto lungo (166 pagine), è suddiviso in 16 capitoli e inizia dalle basi spiegando cos’è un test di usabilità, perchè è utile farlo, cosa serve e come farlo, il tutto attraverso immagini, diagrammi, slogan facili da ricordare (che lui chiama massime) e una serie di esempi che ci permettono di comprendere che tipo di situazioni ci troveremo ad affrontare: ad esempio ci spiega come comportarci se abbiamo a che fare con partecipanti poco attenti o problematici, ponendo l’enfasi su un concetto molto importante, l’empatia e il rispetto per il partecipante.
Ho letto il libro in un lampo, pochi giorni, e ne sono rimasto affascinato: è veramente divertente da leggere e offre una panoramica esaustiva sull’aspetto pratico dei test di usabilità. Sopratutto è umile, non ti fa sentire un’idiota solo perchè non sei un mega esperto dell’argomento e, anzi, cerca di spiegare che non serve esserlo per poter iniziare a fare test di usabilità nella propria azienda. Uno dei suoi consigli più importanti (e ripetuti nelle pagine del libro) è proprio quello di iniziare il prima possibile, se si attende troppo potrebbero accadere due cose:
1) Si faranno tutti i test di usabilità alla fine quando ormai i giochi sono fatti e sarà più complicato rimettere mano al codice o al prodotto per renderlo maggiormente usabile per gli utenti
2) Ormai è tardi. Il prodotto è finito. In fin dei conti non è tanto importante fare dei test per l’usabilità del prodotto, l’importante è che alla fine ci sia il prodotto.
In tutti e due i casi molto probabilmente i test non si faranno proprio (esperienza personale, sigh) e il prodotto che uscirà fuori avrà talmente tanti bug che, volenti o nolenti, ci si dovrà mettere mano di nuovo, ricominciando da capo e giù a incavolarsi con il sito, il prodotto, il codice e tutto quello che capita a tiro.
Peggio ancora quando si sente dire dal management “Ma no, non servono i test di usabilità, l’utente saprà cosa fare. E’ cosi facile da usare quel portale!”, salvo poi trovarsi inondati di email di richiesta informazioni perchè un utente non sa nemmeno da dove iniziare per eseguire un azione sul sito. E giù a perdere tempo e lavoro.
Perchè una cosa è certa: tutti i prodotti hanno sicuramente qualche problema di usabilità, non vi è dubbio.
Sopratutto quando si parla di siti web e portali, allora lì ne potrete trovare a bizzeffe.
Uno dei maggiori errori che si commette quando si progetta un sito web è proprio quello di ragionare con la propria testa: se è facile per me lo sarà anche per gli utenti.
Ma perchè? Come fai a dirlo? Per quale assurdo motivo hai pensato questo?
E’ quindi indispensabile analizzare il proprio target e iniziare a pensare come lui; meglio ancora fare dei test di usabilità assieme a lui, subito, in questo momento, now (come dice il famoso spot in tv).
E il libro di Steve Krug vi sarà estremamente utile in questo.
Consigliato vivamente.
Per informazioni, domande, consulenze scrivetemi pure a
Sarò lieto di rispondervi
Alessandro Marocchini
p.s.= Ah dimenticavo, potete trovare il libro qui, costa 11 euro circa, in un altro bookstore online l’ho trovato (anzi acquistato) a 17 euro. Cosi, un consiglio per farvi spendere meno
