Esistono migliaia di negozi di giocattoli nel mondo dove si vendono per lo più gli stessi giochi, delle stesse marche, spesso con prezzi identici. Ma se vi capitasse di entrare al Toys'r'us di Times Square a New York cambiereste subito idea.
Il negozio (termine molto riduttivo) ha una superficie suddivisa su 4 piani e una serie impressionante di attrazioni degne di un parco giochi: appena entrati potrete osservare una ruota panoramica di 20 metri di altezza dove i bimbi potranno divertirsi in modo gratuito, proseguendo al 2° piano potrete osservare un "vero" tirannosauro agitarsi e urlare verso di voi, muovendo la sua enorme bocca piena di denti aguzzi. Spostandovi in un'altra sala del 2° piano potrete godere della vista della casa di Barbie a grandezza naturale: 2 piani, mobili, stanze e una lunga fila di modelli della bambola più famosa del mondo.
Entrare in questo negozio vuol dire vivere un'esperienza, fare un salto nel mondo della fantasia e per gli adulti, tornare bambini per un'ora o due. L'affluenza ovviamente è elevatissima, ma non tutti entrano per acquistare qualcosa, la maggior parte delle persone entra per godere delle attrazioni, per visitare il negozio e divertirsi. Molti entrano per vivere un'esperienza.
Il caso di studio che abbiamo qui esaminato è esemplificativo di quanto sia importante per un'azienda trasformarsi da semplice vetrina in un luogo d'aggregazione ed esperenzialità, dove il cliente possa interagire con l'ambiente circostante e sviluppare un empatia con i prodotti o i servizi dell'azienda. Ma come si può fare tutto questo in un piccolo negozio o in una piccola impresa? continue reading...



