Buone nuove dalla Commissione Europea che tramite la direttiva approvata dal consiglio dei ministri europeo il 24 gennaio scorso, impone a tutte le Pubbliche Amministrazioni dell’Unione di pagare i propri fornitori entro 30 giorni e nel caso della Sanità, 60 giorni.

La direttiva entrerò in vigore il 16 marzo 2011.
Da tale data gli Stati membri avranno 2 anni di tempo per recepire e trasformare in legge nazionale le disposizioni contenute nel provvedimento.
Le pubbliche amministrazioni degli Stati saranno obbligate a pagare entro 30 giorni, prorogabili fino a 60 per il settore sanitario.
In materia di appalti pubblici l’effetto disciplinatore della direttiva sul comportamento delle pubbliche amministrazioni sarà notevole.

Da stime della Commissione europea, il provvedimento consentirà di rimettere in circolo in Europa una liquidità di circa 180 miliardi di euro.
La direttiva prevede una mora in caso di ritardato pagamento, equivalente all’interesse legale dell’8%, sarà applicata automaticamente sull’importo dovuto.
Per i contratti tra imprese prevede, infine, un termine di pagamento di massimo 60 giorni, salvo diversi accordi tra le parti.

Raffaele Baldassarre, co-relatore della Direttiva per il Parlamento europeo ha manifestato in una nota la propria soddisfazione, rilevando come la direttiva sia una misura anticiclica e un supporto concreto alle aziende, specie alle Pmi, stabilendo termini certi e sanzioni adeguate per favorire le potenzialità dei pagamenti. «Le aziende – per Baldassarre – avranno pagamenti certi e potranno programmare la propria attività. Le pubbliche amministrazioni dovranno pagare con fondi esistenti e previsti dal bilancio, riducendo, di conseguenza, il loro debito pubblico».

fonte: http://www.europarlamento24.eu/ritardi-di-pagamento-direttiva-in-vigore-dal-16-marzo/0,1254,72_ART_1371,00.html

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