Probabilmente a molti di voi questo post sembrerà la fiera delle banalità ma preferisco essere banale ed elementare piuttosto che non affermare quello che penso e sto per scrivere. Anche perchè questa presunta “banalità” non è poi tanto banale se si osserva la maggioranza dei siti presenti nella rete.
Osservando l’homepage dei websites di molte piccole e medie imprese sorge spontaneo domandarsi:
Chi (diavolo) ha realizzato questi siti?
Quali sono gli obiettivi di business prefissati?
Esiste un approccio orientato alla UX e IXD?
La risposta ovviamente è assolutamente negativa, ma questo era immaginabile dato l’input iniziale.
Il problema dei piccoli imprenditori Italiani è pensare che un sito sia esclusivamente una vetrina, che Facebook è solo un social network per ragazzini, che Twitter è… cos’è Twitter?
Vediamo come una PMI può innovare online con una pianificazione attenta ma semplice da attuare e di come queste innovazioni abbiano degli obiettivi di business interessanti e tutt’altro che inutili.
Iniziamo parlando dello strumento più importante per un’azienda online, il suo sito.
IL WEBSITE
Il sito di un’azienda è la sua casa online, il suo spazio principale e l’hub su cui convergeranno tutte le comunicazioni espresse e attuate in rete, per questo è di fondamentale importanza.
Innanzitutto progettare un sito è una faccenda assai più impegnativa di quello che si possa pensare, non basta prendere il logo dell’azienda, copiare due-tre testi da un depliant aziendale e magari inserire una mappa di Google Maps nella pagina “Dove Siamo”. E vi prego, vi scongiuro, non realizzate un sito tutto in Flash solo perchè è figo vedere le animazioni, potreste facilmente incorrere in una miriade di problemi non solo di carattere tecnico (iPad e altri prodotti Apple ad esempio non gestiscono le animazioni flash, provare per credere) ma anche in termini di usabilità.
Non sto qui ad annoiarvi su come realizzare un sito, ci sono tanti professionisti che possono darvi un ottimo contributo, voglio invece illustrarvi come un semplice sito aziendale di quelli formati da 4 pagine standard (Chi Siamo, Dove Siamo, I nostri prodotti, Contattaci) possa offrire degli spunti innovativi legati a degli obiettivi di business.
Poniamo il caso che siate un piccola azienda manifatturiera che vende scarpe e accessori in Italia e all’estero, dato che realizzate prodotti semi-artigianali potete attuare una strategia legata all’innovazione di prodotto mediante un’applicazione che consenta al cliente di personalizzare la sua prossima scarpa: in questo caso il vostro obiettivo di business è ampliare e diversificare il vostro mercato mediante la personalizzazione di prodotto che beneficierebbe oltre a ciò anche del marchio di qualità Made in Italy, un binomio che potrebbe contraddistinguervi nella vasta offerta presente in rete e che potrebbe essere il perno per una nuova strategia di webmarketing.
Non è di certo un’idea nuova, multinazionali come Nike l’hanno già sviluppata e testata con ottimi risultati e sul loro portale è presente un minisito che consente proprio di fare questo (http://nikeid.nike.com/nikeid/index.jsp).
Ma poniamo il caso che il vostro obiettivo sia quello di ampliare il vostro portfolio di offerta, siete una bottega artigiana/galleria d’arte e volete offre servizi di formazione a distanza: lezioni di pittura, tecniche pittoriche, studio del colore, disegno, etc… . In rete esistono vari software e-learning open source che possono fare al caso vostro e vi consentono di strutturare un portale di e-learning completo e funzionale con un investimento assai limitato, a voi spetta solo il compito di produrre i contenuti attraverso moduli di formazione, test, video, podcast, etc… e metterli online. In questo modo potete svolgere un efficace attività di branding dimostrando le vostre competenze in materia artistica e potete ampliare il vostro portfolio di offerta, attuando in pratica una strategia di cross o up-selling del vostro core business.
Mi raccomando, un consiglio che sento di dovervi assolutamente dare è quello di cercare di delineare la vostra strategia online utilizzando un approccio di marketing laterale, cioè osservare la vostra azienda da un’ottica differente da quella standard, per poter strutturare innovazioni di servizio o di prodotto non ancora presenti nei portali e nelle offerte online dei vostri competitors.
Innovare un sito non vuol dire forzatamente stravolgere la grafica di un sito, modificare i contenuti drasticamente o ri-progettare un’interfaccia, innovare un sito vuol dire differenziarsi analizzando i bisogni del cliente non ancora coperti dai vostri competitors o offrire qualcosa di inaspettato (ma utile) ai vostri clienti e utenti.
SOCIAL NETWORK
Senza alcun dubbio negli ultimi anni i social network hanno letteralmente stravolto la vita di tutti gli internauti e hanno avuto una crescita in termini di iscrizioni e tempo d’uso davvero sbalorditiva. Sono quindi diventati dei luoghi di aggregazione sociale che a volte sconfinano dal mondo online fino a cannibalizzare il tempo di molte persone, trasformandosi in veri e propri mondi ibridi.
Molte piccole e medie imprese usano con profitto queste reti sociali per poter stabilire un contatto più profondo e duraturo con i propri clienti abituali, per fidelizzare il rapporto con clienti e prospect e per offrire un canale alternativo di comunicazione con l’azienda.
Avere una pagina su Facebook però non vuol dire crearla e lasciare che viva di una vita propria, non è cosi che funziona. Proprio per il suo carattere sociale questo strumento ha necessità (almeno nei primi tempi) di un notevole supporto da parte dell’azienda per coinvolgere gli utenti e promuovere una comunicazione bidirezionale tra azienda e utente; in seguito la comunicazione diventerà reticolare e gli utenti creerano una piccola comunità che con il tempo avrà vita propria.
Nel tempo però, non subito e non facilmente. Come in tutte le cose ci vuole tempo e impegno.
Prendiamo Facebook, il social network con più iscritti nel web.
Come può una PMI innovare tramite Facebook?
Iniziate a pensare alla vostra pagina Facebook come ad un’estensione del vostro sito web.
Alcuni credono che nel futuro non ci saranno più siti web e che tutta l’attenzione sarà concentrata verso i social network. Io non credo che sarà cosi. Facebook è solo una parte della nostra “dieta” multimediale cosi come lo sono i siti web, il mobile, i widget, le email, le web tv, etc… e cosi sarà ancora in futuro magari con evoluzioni inimmaginabili.
Già da qualche tempo molte aziende e anche alcune DMO (Destination Marketing Organization) utilizzano le proprie pagine per proporre applicazioni e widget che potrebbero essere presenti anche all’interno dei loro siti web:
perchè allora le troviamo dentro (o collegate a) Facebook?
Il social network, com’è facilmente intuibile, permette oltre all’interazione e la multimedialità anche la condivisione di contenuti e comunicazioni tra molte persone collegate fra loro per diversi motivi e affinità. Questo carattere virale della condivisione e della comunicazione permette al messaggio di incontrare barriere psicologiche più soft rispetto a quelle che vengono innalzate durante la visione di una pubblicità o alla lettura di un annuncio promozionale.
Iniziate allora a sfruttare Facebook Connect per integrare totalmente il vostro sito con la vostra pagina Facebook, in questo modo beneficerete della viralizzazione di facebook e della possibilità di personalizzare la comunicazione secondo le vostre necessità, possibile solo con l’uso del vostro sito web.
Facebook Connect è una tecnologia che facebook ha offerto ai titolari di website per poter integrare Facebook con il proprio sito; sono una serie di librerie che lo sviluppatore e il webdesigner possono usare per arricchire le proprie pagine attraverso metodi e dati provenienti dal proprio account Facebook; ad esempio rimanendo nella pagina del proprio sito si può far loggare un utente con l’account di facebook, chiedergli il permesso per poter conoscere i suoi dati e infine utilizzare questi dati per personalizzare l’interazione.
Pensate a cosa significhi tutto questo, conoscere i gusti e i pensieri del vostro utente (ricordate che vi ha concesso il diritto di conoscerli) per poter costruire un percorso di navigazione o un catalogo di prodotti esattamente secondo i suoi gusti e le sue esigenze, una vera e propria pagina realizzata su misura dell’utente che la naviga. Questa è innovazione.
E non solo.
Ora avete accesso alla lista dei suoi amici, potete comunicare a tutti loro che l’utente X ha acquistato un prodotto nel vostro negozio online indicando quale potrebbe essere il prossimo regalo che potrebbero fargli (nel vostro negozio ovviamente) grazie alla conoscenza delle sue scelte e dei suoi gusti e del suo ultimo acquisto ovviamente.
Alcuni esempi di questa integrazione sono già presenti online e hanno riscosso un discreto successo: easyfields l’ha utilizzato per coinvolgere altri utenti e portarli a usare i propri servizi, l’ABC ha usato questa tecnologia per promuovere in modo virale la serie tv Flash Forward, MySwitzerland invece ha usato connect per poter interagire direttamente con l’applicazione come se fossimo davvero su facebook a parlare con Sebi e Paul, la nota marca di birre Desperados ha letteralmente portato ad una pazza festa l’utente e i suoi amici con tanto di foto ricordo, etc…
Ci sono una miriade di case history su facebook connect, molti casi sono di grandi aziende multinazionali e portali famosi. Clicca qui per uno showcase completo.
Inoltre Facebook Connect ci permette di inserire all’interno delle nostre pagine web elementi propri di facebook come ad esempio il famoso pulsante “Like” integrando ancora di più il sito con il social network; una piacevole sorpresa è che tramite questa integrazione la nostra pagina web entrerà a far parte dell’archivio di contenuti di FB e nel momento in cui un utente cercherà una determinata informazione su FB che a che fare con la nostra pagina web, questa verrà mostrata come risultato di ricerca dato il suo collegamento tramite facebook connect. Questa è innovazione.
Nella seconda parte dell’articolo cercheremo di capire come sia possibile innovare la propria impresa online tramite nuovi spunti reperibili in rete e tramite tool free o open source che possono permetterci di analizzare i nostri clienti e gestire meglio l’interazione con loro.
Per domande, consigli, consulenze o auguri (tra poco meno di 3 settimane mi sposo
questo è il mio indirizzo email
Un saluto a tutti
Alessandro Marocchini
