Uno dei maggiori problemi per un piccolo imprenditore (e non solo) quando si parla di innovazione è traslare questa misteriosa e fantasmagorica parola nel mondo reale: d’accordo devo innovare, ma come? e cosa?
A prima vista sembra facile ma nella realtà delle cose è assai più complicato.
Oltre che conoscere il proprio mercato e sopratutto le sue “frontiere” un piccolo imprenditore deve poter venire a conoscenze di prodotti e servizi innovativi che potrebbero essere offerti nel proprio mercato.
Entrare in contatto con queste informazioni però è difficile, oltre al fatto che non si sa dove reperire queste idee c’è anche il non trascurabile problema del tempo: chi gestisce una piccola azienda sa molto bene come il fattore tempo sia un ostacolo a volte insuperabile, l’intera giornata è spesa dietro la propria attività e resta ben poco tempo per analisi e studi di mercato.
Una mano ci viene però dal web. Esistono alcuni portali che ci illustrano in modo semplice ed intuitivo una serie di idee di business provenienti da tutto il mondo.
Vediamo come possono aiutare la nostra piccola impresa.

Iniziamo con il primo sito, si chiama Springwise ed è un portale che grazie al supporto di 15000 volontari e autori provenienti da tutto il mondo propone nuove idee di business e prodotto per stimolare la mente degli imprenditori di tutto il globo. Il portale viene aggiornato quotidianamente ed i suoi contenuti sono organizzati secondo delle categorie: fashion & beauty, food and beverage, government, retail, etc… Inoltre ogni idea di business è corredata da una breve ma esaustiva descrizione, il paese di provenienza, alcune immagini e un link che rimanda all’azienda o al prodotto proposto.
Attraverso un portale come questo un piccolo imprenditore può facilmente venire a conoscenza di idee di business compatibili con la propria attività e a cui non avrebbe mai pensato altrimenti. Il tutto gratis, senza pagare nessun consulente. Inoltre, è possibile filtrare i risultati per paese e data di inserimento; in questo modo possiamo sapere se in Italia o in Svezia esistono invenzioni e progetti che vorremmo o potremmo iniziare, in questo modo non corriamo il rischio di entrare in un settore dove esiste già un competitor forte o comunque con un’esperienza maggiore.
Alcune idee potranno sembrare quantomeno strane e non applicabili nel contesto Italiano ma altre idee invece sono davvero intuitive e originali e possono essere applicate nel nostro contesto di business.
Prendiamo il caso di Beelocal, un’azienda Inglese che fornisce prodotti locali nell’area del Lake District Inglese. L’azienda anglosassone spedisce alimenti biologici e genuini prodotti e venduti dagli agricoltori e allevatori locali di un determinato territorio, in questo modo il consumatore avrà un alimento fresco (dato che non si è fatto migliaia di chilometri all’interno di un tir e una nave) e genuino, si sa esattamente la sua provenienza  (si conoscono i campi e si possono vedere dove è coltivato e chi è che lo produce) ed anche l’ecosistema ringrazia dato che si è prodotto meno CO2.
I prodotti sono acquistabili online tramite il sito di beelocal e vengono spediti tramite uno speciale corriere espresso direttamente nella casa dell’acquirente con un buon risparmio di tempo e fatica per il cliente. Una soluzione che inoltre premia i produttori locali che in questo modo saltano un’intera filiera produttiva e riescono ad avere un contatto diretto con il cliente offrendogli al contempo un prodotto più genuino ad un minor prezzo per lui ma con un margine do guadagno maggiore per il produttore.
Questa è ad esempio un’idea innovativa che potrebbe essere replicata benissimo nel nostro paese. Nella sola area metropolitana di Roma esistono migliaia di piccoli produttori locali che potrebbero vendere i propri prodotti online ad un prezzo minore per il cliente ma sicuramente con un margine di guadagno maggiore che vendendo a intermediari.

Se invece avete intenzione di vendere prodotti originali o differenti dai vostri competitors il consiglio che vi do è quello di iniziare a dare un’occhiata a questi due websites: iNewIdea e CoolBusinessIdeas.
Il primo, iNewIdea, è indirizzato sopratutto a negozi di informatica o  geek stores, ma può essere tranquillamente consultato anche da qualunque negozio che voglia diversificare i propri prodotti con un’offerta quantomeno originale.
iNewIdea offre prodotti originali e innovativi come ad esempio la macchina automatica che vende marjuana, certo “probabilmente” non è vendibile in Italia ma altri prodotti come Angry Birds Speakers possono essere venduti facilmente, tutto sta a capire se questi prodotti sono adatti alla propria clientela. Il weird è comunque assicurato.
Per gli imprenditori questo può essere uno spunto per poter capire quali siano i trend in atto e ottenere qualche spunto innovativo per diversificare la propria offerta standard.

Un altro sito che potrebbe interessarvi è CoolBusinessIdeas, un sito che illustra una serie di idee di business provenienti da tutto il mondo sotto forma di prodotti: molti di questi sono abbastanza di nicchia o rivolte ad un target medio-alto ma altri invece sono più adatti ad un pubblico mainstream e possono fungere da trigger per scatenare la vostra fantasia e le vostre idee di business. Le idee e i prodotti sono suddivisi per categoria e per mese mentre sulla destra c’è una colonna denominata Links che vi offre una vasta panoramica su fonti di conoscenza e informazioni utili per progettare il vostro nuovo business. Volendo ci si può anche iscrivere alla loro newsletter.
Il sito funziona come un raccoglitore di informazioni provenienti da diverse fonti (Springwise, CScout, Gizmodiva, etc…) quindi può essere utile quando si ha poco tempo e si vuole avere un aggiornamento rapido.

Un altro sito che potrebbe esservi utile per progettare una nuova idea di business o lanciare un nuovo prodotto è Entrepeneur, la loro sezione Business Idea offre spunti originali e tecniche e strumenti necessari per svolgere il vostro lavoro di “innovatori”.

Ok, avete innovato.
Siete dei cuor di leoni in questa tempesta di crisi e vi siete avventurati in quest’impresa.
Il mio in bocca al lupo, siete i miei eroi. Davvero. Innovare ora richiede coraggio.

Ora dovete capire se siete sulla strada giusta. Come fare per capirlo?
Semplice, osservate i risultati di business e chiedete ai vostri clienti.

Per farlo potete iniziare a ricevere un feedback direttamente dai vostri canali di comunicazione.
Il primo è il vostro sito web. Inserite sul lato sinistro (o destro) della pagina un piccolo box (stile css fixed) con la scritta “Feedback”, cliccandoci sopra apparirà una piccola finestra (piccola mi raccomando!!!) dove verrà richiesto al visitatore che cosa ne pensa del nostro ultimo prodotto o del nuovo restyling del sito attraverso una serie di 3-5 domande (massimo) informandolo che il suo prezioso contributo verrà preso in seria considerazione per migliorare i prodotti e il servizio offerto al cliente: tutti hanno voglia di dare una mano e di essere importanti nel migliorare le cose!
Ovviamente è il caso di analizzare il vostro target: se sapete che il vostro target non parla inglese evitate di scrivere “feedback” ma usate invece “Invia il tuo consiglio” o “Abbiamo bisogno di te!” insomma un messaggio chiaro e conciso che faccia capire che abbiamo bisogno del consiglio e del contributo del cliente/visitatore.
Una volta ricevuti i feedback in un numero abbastanza consistente da poter compiere una pseudo-indagine statistica iniziamo a effettuare l’analisi: analizziamo i risultati ottenuti dal sondaggio e cerchiamo di capire cosa ne pensano i clienti a proposito della nostra ultima “innovazione”, è stata apprezzata? cosa dobbiamo migliorare? cosa non va?
Lo step successivo di un’innovazione, di qualunque tipo sia, è assolutamente l’analisi del feedback dei clienti.
Cercate di capire se siete sulla strada giusta e semmai cosi non fosse e state prendendo una direzione sbagliata potete immediatamente modificare la vostra strategia per andare incontro le esigenze del cliente o, nel peggiore dei casi, tornare indietro sui vostri passi e “stoppare l’innovazione”. Meglio farsi male all’inizio che rischiare di fallire.
Un’analisi di questo tipo inoltre può fornirvi ulteriori spunti e idee che da soli potreste non avere mai: il cliente è qualcuno che usa abitualmente i nostri servizi e prodotti e che li osserva con un occhio asettico e clinico, non è coinvolto emozionalmente come noi e può quindi darci suggerimenti e idee a cui non avremmo mai pensato o può anche stroncare qualche nostra iniziativa che a noi è sembrata geniale ma che lui giudica superflua o addirittura controproducente.

Il prossimo passo è  quello di utilizzare i social network per chiedere ai vostri clienti un feedback sulla vostra ultima innovazione. In questo caso niente di più semplice: chiedete direttamente ai vostri follower un giudizio sulla vostra ultima innovazione di prodotto o servizio. Mi raccomando siate semplici e diretti, chiedete semplicemente cosa ne pensano senza fronzoli o giudizi di sorta, non iniziate scrivendo “Dateci un giudizio sul nostro ultimo sfavillante prodotto che vi garantirà…”, no,  non state scrivendo un messaggio promozionale, state chiedendo un parere. Oltre tutto che un cliente perde tempo a darvi una mano non può anche sorbirsi la solita menata promozionale.
E’ davvero troppo da chiedere.
Con i risultati ottenuti fate la stessa cosa che avete fatto con il sito con l’eccezione di ringraziare coloro che vi hanno risposto. Sempre. Anche quando esprimono un giudizio poco lusinghiero, gli stessi commenti che vi hanno fatto arrabbiare saranno stra-utili per migliorarvi.

Dopo di che è ora di passare all’analisi quantitativa attraverso un diagramma che mostra sia i dati di vendita (fatturazione, ordini di vendita, etc…) che le innovazioni: create una tabella che incroci questi dati e mostrateli a schermo tramite un grafico, magari un grafico di dispersione (scatter diagram). Attraverso questo grafico mettiamo a confronto due variabili, una quantitativa (magari ordini di acquisto) e l’altra qualitativa (tasso di innovazione); mettendo in relazione queste due variabili siamo in grado di osservare sul grafico il loro grado di correlazione, positivo, negativo o nullo. Il grado di correlazione ci aiuterà a capire se esiste una correlazione tra gli ordini di vendita e il grado di innovazione e se questi ha un grado di influenza positiva o nulla per il bilancio della nostra azienda:  ci aiuterà a capire meglio se stiamo seguendo la strada giusta o se la nostra clientela non è sensibile alle innovazioni effettuate.

In conclusione gli strumenti e i siti proposti dovete considerarli come delle porte, un punto di partenza e non certo di arrivo. L’innovazione non è certo copiare tout-court un’idea geniale o profittevole di un altro e replicarla nel proprio mercato, questo è plagio o comunque un comportamento davvero poco etico.
Invece potete prendere quell’idea come uno spunto per sviluppare un vostro prodotto, magari migliorarla o adattarla al vostro mercato: di certo se siete uno Svedese non potete prendere un’idea di business sviluppata in Arabia e lanciarla cosi com’è nel vostro paese, sarebbe un disastro, ci sono talmente tante differenze a livello culturale, sociologico e di business che potreste incorrere con una certa facilità in un fallimento. Meglio analizzare l’idea e adattarla al proprio contesto apportando modifiche o miglioramenti provenienti SOLAMENTE dalla vostra (arguta) mente imprenditoriale.

Sono sicuro che con un pò impegno ce la farete. Comunque sia, in bocca al lupo, se avete deciso di innovare siete già un passo avanti la concorrenza.

Per domande, consigli, consulenze o informazioni contattameni pure a

info@marketingpmi.it

Sarò felice di darvi una mano

Alessandro Marocchini

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