Nell’ultimo “chart of week”pubblicato da MarketingSherpa si fa riferimento alla pianificazione del budget di marketing come percentuale dei ricavi lordi dell’azienda. I risultati possono essere sorprendenti (ma neanche troppo): in proporzione infatti le piccole aziende investono più delle grandi.
Il grafico illustra come le piccole aziende (meno di 100 impiegati) investano l’11% dei propri ricavi (comprensivi di tutte le voci spesa di marketing), mentre le grandi aziende (più di 1000 impiegati) investono solo il 6% dei propri ricavi lordi.
Il sito Americano indica come in questo periodo di recessione le aziende abbiano scelto di modificare la propria strategia di business, riducendo i costi di marketing e indirizzzando i propri investimenti verso soluzioni cost-efficient come email, search e social media.
Utilizzare strumenti come social media ed email sicuramente è un ottima tattica di marketing, ma l’utilizzo di questi strumenti non significa ridurre per forza le spese: l’idea che l’uso di tecnologie più o meno free cost non abbiano l’esigenza di ulteriori investimenti sia in formazione interna che nel riposizionamento aziendale (anche strategico e organizzativo), nel lungo periodo penalizzerà le aziende che non se ne rendono conto.
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