Buone feste a tutti voi e buon 2012.
Speriamo che l’anno che sta arrivando sia maggiormente prodigo di belle notizie, di sogni che si avverano, di piccole imprese che esportano invece di chiudere, di un minor potere della finanza a discapito dell’economia reale, di un debito pubblico che diminuisce al pari della pressione fiscale su imprese e cittadini, di una solidarietà tra persone di cui si sente tanto il bisogno in questa società cosi arida di sentimenti ed emozioni, di maggior tempo per le cose che contano veramente nella nostra vita.
Io vi auguro un gran bene, speriamo che i vostri sogni si avverino e che il vostro cuore sia leggero e felice.
Se non volete rovinarvi la giornata o non volete pensare in negativo NON leggete il proseguio di questo articolo in cui illustrerò brevemente quello che potrà accadere in questo nostro angustiato paese secondo il mio modesto parere.
Tanti auguri e un felice 2012
Alessandro
Purtroppo anche con tutta la speranza di questo mondo temo che il momento più difficile debba ancora arrivare per tutti noi. La “crisi” che abbiamo vissuto non era altro che una semplice anteprima di quello che sarà, un assaggio per cosi dire.
Perchè?
La manovra correttiva che è stata appena approvata, una manovra lacrime e sangue, farà sentire i suoi frutti nel secondo trimestre del 2012: aumenti di prezzi e tasse incideranno realmente sulla vita dei cittadini e sulle imprese e si faranno sentire solo nel 2° semestre in quanto la crisi si acuirà, l’inflazione sarà maggiore rispetto al potere d’acquisto delle famiglie e dopo qualche mese di rialzi e contrazione economica il fattore crisi sarà maggiormente avvertibile da chiunque.
All’inizio sembrerà che la crisi non esista, cosi come ora per alcune classi sociali: il prezzo più caro in questo momento lo stanno pagando i precari, i disoccupati, i pensionati e i cassaintegrati, ma la maggior parte della forza lavoro non ha ancora avvertito in modo forte la crisi. I lavoratori dipendenti continuano ad acquistare, andare al cinema o in pizzeria, prendono la macchina per recarsi al centro commerciale, anche se i loro acquisti sono diminuiti in percentuale rispetto agli altri anni, ma fra qualche mese anche per loro il peso dell’inflazione e della pressione fiscale si farà sentire sul budget familiare e dovranno iniziare a contrarre la propria spesa e il proprio budget.
Sono abbastanza certo (ma non sono infallibile e anzi, spero di sbagliarmi) che il prossimo mercato turistico estivo sarà la cartina di tornasole di questa crisi, sicuramente peggiore di quello appena passato già di per sè poco roseo.
Se il governo non interverrà in modo immediato e deciso sulla crescita cosi come ha fatto per la riduzione del debito pubblico e per il risanamento delle casse pubbliche, non credo che il paese riuscirà a sostenere a lungo questo ritmo e inevitabilmente si avvierà un processo di acuimento della crisi e di contrazione dell’economia che non farà altro che impoverire il tessuto imprenditoriale del paese, aumentare la contrazione economica a causa della minor spesa dei cittadini e conseguentemente decrementare gli introiti fiscali dello stato. Matematica pura.
Puntiamo sull’innovazione, sul sostegno alle PMI per l’internazionalizzazione e l’alfabetizzazione informatica, nonchè per il webmarketing e l’e-commerce delle nostre aziende, sopratutto manifatturiere e agricole, e non dimentichiamoci di sostenere economicamente chi produce ricchezza e benessere per il territorio smettendola di “premiare” fiscalmente le grandi imprese Italiane che delocalizzano a discapito dell’interà comunità.
Tre parole per il 2012: innovazione, semplicità (sopratutto burocratica) e solidarietà.
Speriamo che mi sbagli e che sia stato più che pessimista.
Auguri a tutti voi di un felice 2012
Alessandro Marocchini
